Gli Stipendi d’oro dei “CAPPELLANI MILITARI ” Pagati dalla stato italiano.

 


cappellani militari sono sicuramente i religiosi che guadagnano di più: il loro stipendio può arrivare anche a superare i 4000 euro, alla stregua di quello di un vescovo o di un cardinale.
Tra i cappellani militari si distinguono quelli di terra (che seguono le missioni in giro per il mondo e vivono in tutto e per tutto la vita militare insieme all’esercito) e quelli di mare, che invece seguono le spedizioni navali.
Chi paga lo stipendio dei cappellani militari? Questa volta a farsene carico è davvero lo Stato italiano: in base alla legge 1961/512 dell’Ordinariato militare italiano, infatti, i preti militari sono equiparati agli ufficiali.
Si stima che lo Stato italiano spenda 10 milioni di euro l’anno per gli stipendi dei cappellani militari. 7 milioni vengono invece destinati alle pensioni dei preti militari ormai in ritiro:circa 17 milioni di euro annui, insomma, per il mantenimento dell’apparato religioso di contorno a quello militare.

Gli arcivescovi militari, poi, sono equiparati ai generali di corpo d’armata: questo significa che essi possono arrivare a percepire anche più di 9000 euro al mese.



E GRAZIE  al Consiglio dei Ministri, su proposta dell’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che ha approvato  lo schema di Intesa tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull’assistenza spirituale alle Forze armate.L’Intesa ridefinisce i profili giuridici del rapporto tra i Cappellani e le strutture militari, per conciliare l’elemento di continuità, costituito dalla presenza dei sacerdoti nelle Forze armate fin dal 1915, con i mutati scenari intervenuti a seguito della sospensione della leva obbligatoria e delle nuove funzioni che le Forze armate sono chiamate a svolgere in Italia e all’estero.

Il testo regola l’inquadramento, lo stato giuridico, la retribuzione, le funzioni e la disciplina dei Cappellani militari, figure autonome rispetto all’organizzazione militare; l’organico dei Cappellani viene ridotto dalle precedenti 204 unità a 162 e il loro trattamento economico principale continua ad essere quello base previsto per il grado di assimilazione, mentre per quello accessorio l’Intesa indica specificamente le diverse tipologie.

Insomma sostanzialmente non cambia nulla. I cappellani militari continueranno a percepire lo stipendio degli ufficiali delle Forze Armate ed i relativi costi dell’apparato gerarchico, uffici, auto, autista, segreteria. Non solo. Invece di diminuire le spese aumenta perché in virtù del decantato riordino delle carriere la maggior parte dei cappellani militari (da maggiore in su) sono diventati dirigenti, quindi slegati dalle logiche contrattuali.

L’intervento del governo, ha, quindi, incrementato i costi dei cappellani militari invece che ridurli.


LE IENE : Quanto ci costano i cappellani militari?


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